Non perderti i prossimi post

Se hai trovato degli spunti per vendere più vino, perché non ti iscrivi alla newsletter? Verrai avvisato ogni volta che sul sito verranno pubblicati nuovi contenuti.
Il tuo indirizzo email
I tuoi dati NON verranno mai usati a scopi commerciali.

Vinitaly 2016: rivoluzione o fiasco?

Ingressi in calo del 15%, a favore dei visitatori "qualificati". E se invece di allontanare gli appassionati, ci dotassimo di strumenti per vendere loro vino?

La 50esima edizione di Vinitaly ha appena chiuso i battenti. È tempo di bilanci. Gli organizzatori usano naturalmente toni trionfalistici e parlano di un “Vinitaly da record”, contraddistinto dalla crescita del numero di buyer internazionali e visitatori qualificati.

Il feroce Saladino

Acquisire un cliente dopo una fiera è raro quasi quanto trovare la figurina del feroce Saladino

Eppure, per tante piccole aziende anche quest’anno le probabilità di portare a casa un nuovo cliente sono state pari a quelle di trovare la figurina del feroce Saladino. E come ogni anno, tirata la linea, ci si interrogherà se nel 2017 varrà ancora la pena esporre alla grande kermesse del vino di Verona. Perché, diciamoci la verità, nonostante il Vinitaly sia una fiera riservata agli operatori, il visitatore medio è un semplice appassionato. Gli espositori se ne lamentano da anni e gli organizzatori di Vinitaly quest’anno hanno portato il prezzo del biglietto da 60 a 80 € proprio per scoraggiare i bevitori della domenica. E infatti il numero complessivo di visitatori è calato del 15%, passando dai 150.000 ingressi del 2015 ai 130.000 di quest’anno. Una “rivoluzione”, sempre secondo gli organizzatori.

La rivoluzione mancata di Vinitaly 2016

Paradossalmente la rivoluzione poteva avvenire in tutt’altro senso, giacché questa poteva essere l’edizione in cui il semplice consumatore cominciava a divenire commercialmente interessante. Eh sì, perché Vinitaly 2016 è stata l’edizione in cui sempre più aziende si sono presentate all’appuntamento con i consumatori con un e-commerce o si sono sentite chiedere se i loro vini si possono trovare online.

E il vento del cambiamento, una volta tanto, lo hanno intuito anche le istituzioni: dall’incontro di Renzi con Jack Ma di Alibaba, ai seminari con i manager di Amazon, eBay, Facebook, Twitter, Google organizzati dal Mipaaf per parlare delle opportunità offerte alle aziende vitivinicole dalla rete, che per l’occasione è stata ribattezzata “World Wine Web”.

Martina, Renzi, Jack Ma e Danese
© FotoEnnevi_Veronafiere

Ecco che la domanda se il prossimo anno varrà ancora la pena esporre trova una nuova risposta: ora più che mai vale la pena esporre. A patto naturalmente di ridefinire i propri obiettivi in modo da cogliere questa grande opportunità. Insomma, anziché cercare il feroce Saladino, il prossimo anno si potrebbe andare al Vinitaly 2017 con gli strumenti per vendere ai quei 100.000 e passa poveri cristi che, nonostante gli 80 € del biglietto, si sono comunque riversati su Verona per vivere la loro costosa passione: il vino.

Related Posts

4 comments

Sono d’accordo con quanto scritto… al Vinitaly ho scoperto diversi nuovi produttori ed è un peccato che alcuni di loro non abbiano un e-commerce, perché ho seriamente intenzione di acquistare qualche bottiglia da quelli che invece ce l’hanno.

Christian George Guiggiani

Posso dire la stessa cosa anche per me: l’ultima giornata al Vinitaly l’ho voluta vivere calandomi nei panni del consumatore ed è proprio da questa esperienza che ho trovato ispirazione per scrivere il post.

Il Vinitaly 2016 si è chiuso per la nostra cantina in modo positivo. Bisognerà attendere i prossimi mesi, per averne la conferma. Chi passava nel nostro stand riceveva un buono sconto da poter utilizzare sul nostro ecommerce. Ho notato parecchia curiosità degli appassionati, su questa modalità di acquisto del vino. Ho partecipato anche a tre workshop organizzati dal Mipaff, molto validi, ma con pochi partecipanti (quasi nessun produttore).

Christian George Guiggiani

Grazie del contributo, Matej!
Sono contento di apprendere che qualcuno abbia intuito che si poteva cominciare a proporre l’acquisto online ai consumatori anche al Vinitaly.
Ti faccio i miei migliori auguri per le vendite… magari tra qualche mese torna a farci sapere come sono andate!

Che ne dici di lasciare un commento?


Tieniti aggiornato

Se hai trovato degli spunti per vendere più vino, perché non ti iscrivi alla newsletter? Verrai avvisato ogni volta che sul sito verranno pubblicati nuovi contenuti.
Il tuo indirizzo email