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Come vendere vino su Amazon

Un tutorial in cui viene spiegata la procedura per registrarsi e cominciare a vendere vino su Amazon.
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Quanto costa vendere vino su Amazon?

Prima di tutto, parliamo di costi. Sebbene Amazon offra due piani tariffari (Base e Pro), la vendita dei prodotti alimentari, tra cui il vino, è al momento consentita solo ai possessori di account Pro. Questo piano tariffario prevede una quota fissa mensile di 39,00 € (ma il primo mese è gratis) e una commissione per transazione, che ammonta al 15% del transato.

Attenzione: a meno che non vi vogliate affidare al servizio logistica di Amazon, che ha a sua volta un suo distinto tariffario, il 15% in questione va calcolato sul prezzo finale al consumatore inclusivo dei costi di spedizione.

Cosa serve ad un’azienda vitivinicola per vendere su Amazon?

Adesso che ci è chiaro quale account occorre scegliere e quali sono i relativi costi, possiamo procedere alla registrazione della nostra cantina come venditore su Amazon. Il processo di registrazione di per sé è abbastanza semplice, il problema è la documentazione da presentare a latere per l’autorizzazione alla vendita di alimentari, alcolici e per l’eventuale registrazione del marchio per l’esenzione dai codici a barre.

Ecco la lista completa dei documenti e delle informazioni di cui avrete bisogno durante il processo di registrazione e richiesta delle autorizzazioni necessarie alla vendita di vino:

  • dati completi dell’azienda (visura camerale);
  • documento di identità dei soci che detengono almeno il 20% del capitale;
  • carta di credito in corso di validità, sulla quale verranno addebitate tariffe e commissioni (le ricaricabili non sono accettate);
  • coordinate bancarie (IBAN) su cui ricevere i pagamenti;
  • licenza per la vendita di alcolici rilasciata dall’Agenzia delle Dogane;
  • una fattura commerciale recente in cui appaiono i prodotti alimentari;
  • codici a barre dei prodotti o delle immagini della bottiglia e dell’etichetta in cui sia ben visibile il marchio del vino;
  • immagini dei prodotti che desiderate mettere in vendita in formato JPG, TIFF o GIF su sfondo bianco, di almeno 1000 pixel sul lato più lungo e 500 pixel sul lato più corto.

Come vendere alimentari e alcolici su Amazon

Una volta completata la registrazione come venditore, avrete accesso alla consolle Amazon Seller Central, da cui potrete gestire il vostro account. Da qui potrete cominciare ad inserire i prodotti, ma quando andrete a creare la vostra prima offerta, vi accorgerete che la categoria alimentari non compare tra quelle della lista in cui collocare i vostri prodotti.

Aggiungi prodotto da Amazon Seller Central

Come fare? Ecco che si rende necessario richiedere una prima autorizzazione per vendere alimentari. Per farlo è sufficiente cliccare il bottone “Inoltra richiesta” che si trova in fondo a questa pagina (si può accedere alla pagina in questione solo se si è registrati come venditori). Dovrete successivamente inviare copia di una fattura recente emessa dalla vostra azienda in cui compaiono prodotti alimentari.

Se tutto va bene, nel giro di poche ore otterrete l’approvazione alla vendita di alimentari. Noterete che, andando a creare una nuova offerta, la rispettiva categoria sarà disponibile. Tuttavia non potrete ancora selezionare la sottocategoria vino, giacché per farlo avete bisogno dell’autorizzazione per vendere alcolici.

Questa volta è necessario avere sottomano una copia della licenza per la vendita di alcolici rilasciata dall’Agenzia delle Dogane. La richiesta stavolta va inoltrata da questa pagina.

A questo punto dovreste essere in grado di aggiungere i prodotti all’inventario… sempre che abbiano i codici a barre.

Per vendere su Amazon servono codici a barre?

Eh sì, per vendere su Amazon sarebbe opportuno che i vostri prodotti fossero identificati da dei codici a barre. Se così non fosse, avete due opzioni: acquistare codici a barre EAN da GS1, l’ente ufficiale che li rilascia per l’Italia (alla modica cifra di 400 € all’anno) o da un circuito alternativo (per qualche decina di euro a codice), oppure chiedere l’esenzione dal codice a barre registrando la propria marca nel Registro marche Amazon.

Il Registro marche Amazon è un programma riservato ai venditori che producono e vendono prodotti contraddistinti da un proprio marchio, che consente di registrarsi come titolari del marchio stesso.

Per effettuare la richiesta di iscrizione, dovrete fornire ad Amazon:

  • un’immagine della confezione del prodotto in cui sia ben visibile il marchio del prodotto;
  • un’immagine del prodotto in cui sia ben visibile il marchio del prodotto;
  • il link a un sito web attivo che mostri il marchio o i prodotti.

La richiesta può essere inoltrata da questa pagina.

Aggiungere un prodotto all’inventario

Ci siamo. A questo punto dovremmo essere in grado di pubblicare la nostra prima offerta aggiungendo un prodotto all’inventario, selezionando dal menu “Inventario” la voce “Aggiungi un prodotto” e cliccando successivamente sul link “Crea nuova offerta” dalla pagina che si sarà aperta. Qui sceglieremo il percorso Alimentari e cura della casa > Birra, vino e alcolici e le categoria finali alle quali appartiene il nostro prodotto.

Percorso della categoria vino su Amazon Seller Central

Si aprirà quindi il modulo per l’inserimento del prodotto. Attenzione: le informazioni non possono essere salvate se non pubblicando l’offerta, per cui una volta aperto il modulo sarà necessario completarlo fino alla fine, quindi sarebbe utile avere a portata di mano la scheda tecnica del vino e un’immagine della bottiglia in formato JPG, TIFF o GIF su sfondo bianco, di almeno 1000 pixel sul lato più lungo e 500 pixel sul lato più corto. L’offerta, una volta pubblicata, può comunque essere rimossa e modificata.
La compilazione della scheda è abbastanza semplice, se tuttavia avete richiesto l’esenzione dal codice a barre c’è un passaggio che non è scontato. In questo caso dovrete infatti inserire un codice articolo (potete sceglierne uno di fantasia o usare quello assegnato nel vostro gestionale, ad esempio) nel campo “Codice articolo del produttore” e prestare attenzione che nel campo marca sia riportata la marca da voi registrata su Amazon, scritta nella stessa maniera (minuscole e maiuscole incluse).

Codice articolo Amazon Seller Central

Questo vi permetterà di omettere di compilare il campo “Codice prodotto standard”, che avrebbe richiesto un codice a barre.

Impostare i costi di spedizione

A questo punto non resta altro che impostare i costi di spedizione. Potete scegliere tra due opzioni: determinare i costi di spedizione per fascia di prezzo o per spedizione/peso, con un costo fisso e una tariffa aggiuntiva al chilo o per ogni articolo supplementare.

Costi di spedizione Amazon Seller Central

Quest’ultima è quella che meglio rispecchia le tariffe dei corrieri per il vino, mentre la spedizione per fascia di prezzo è quella che consente più facilmente di offrire la spedizione gratuita per acquisti al di sopra di un certo importo (una promozione abbastanza comune nel nostro settore), anche se in realtà è possibile ottenere lo stesso risultato anche dalla voce “Gestisci promozioni” dell’inventario. A voi la scelta.

Conclusioni

Siamo finalmente pronti a vendere vino su Amazon. Registrarsi e ottenere tutte le autorizzazioni è stato un processo lungo, macchinoso e per niente scontato. Sarebbe stato impossibile trovare tutte le informazioni senza fare ricorso al servizio clienti, i cui operatori si sono rivelati in ogni circostanza disponibili e preparati.

Adesso viene la parte più difficile: vendere vino su Amazon. La faccenda non è così semplice, perché all’inizio le armi a vostra disposizione saranno un po’ spuntate (non potrete ad esempio creare campagne pubblicitarie finché non avrete uno storico minimo di ordini). Quando inoltre vi accorgerete che la bottiglia più venduta è un Chianti a 3,37 €, venduta direttamente da Amazon, che in pratica vi sta facendo concorrenza, vi cascheranno le braccia.

Detto questo, Amazon rimane comunque il primo marketplace al mondo. E il vino, su Amazon come ovunque nel mondo fisico o in quello virtuale, non si vende mai da solo.

Non mi resta dunque che augurarvi in bocca al lupo per le vostre vendite di vino su Amazon!

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14 comments

Se a vendere su Amazon fosse un rivenditore e non il produttore, il procedimento sarebbe lo stesso?
E quale sarebbe il tipo di imballaggio richiesto da Amazon per questo tipo di prodotto?
Infine, pensi che si venda di più la singola bottiglia o il cartone di più bottiglie (per es. da 6) magari a un prezzo vantaggioso?

Christian George Guiggiani

Salve Mario,
il procedimento sarebbe più o meno lo stesso anche per un rivenditore, semmai ci potrebbe essere qualche problema in più se i vini non avessero il codice a barre perché per ottenere l’esenzione dovresti inviare ad Amazon una dichiarazione firmata dal produttore che non intende utilizzare codici a barre per i suoi prodotti nei prossimi 2 anni.
Per quanto riguarda l’imballaggio, Amazon non ne richiede uno specifico.
Ti confermo che si vende più la singola bottiglia. Nell’articolo I vini più venduti su Amazon trovi un’analisi dettagliata e – ahimé – abbastanta deprimente di ciò che al momento si vende su Amazon.
In bocca al lupo per la tua attività!

Complimenti per l’articolo!
Per vendere vino su Amazon.it è possibile usare la logistica di Amazon?
Leggendo su Amazon stesso non trovo informazioni a riguardo.
Grazie

Christian George Guiggiani

Grazie dei complimenti, Andrea.
Purtroppo ti confermo che al momento per gli alcolici non è possibile usufruire della logistica di Amazon. Il che forse è il principale freno alle vendite. Infatti, come scoprirai leggendo l’articolo relativo ai vini più venduti, su Amazon si vendono quasi esclusivamente vini trattati direttamente da Amazon e che, come tali, beneficiano della loro logistica.

Mario Bellisario

Mi associo ai complimenti di Andrea.

Se non sbaglio in altri Amazon europei, per es. UK, invece è possibile farlo o almeno ho trovato qualcuno che vende tramite la logistica di Amazon. Secondo te è questione di tempo o i centri logistici in Italia non sono proprio attrezzati per gestire questo tipo di prodotto?
Grazie.

Christian George Guiggiani

Grazie anche a te, Mario.

In effetti, quando ho chiesto lumi ad Amazon mi è stato risposto che si trattava di un problema relativo alla capacità degli attuali centri logistici e che forse nel futuro sarebbe cambiato qualcosa (che abbia a che fare con l’apertura del nuovo centro di Passo Corese?). Questo è quanto mi è stato riferito dall’operatore, che a onor del vero si sono finora sempre dimostrati disponibili e preparati.

Personalmente sono più che convinto che usufruire della logistica potrebbe mettere il turbo alle vendite, quindi aspettiamo fiduciosi!

Buongiorno, complimenti per l’articolo.
Per la creazione di campagne pubblicitarie intende “Prodotti Sponsorizzati su Amazon”?
Sa dirmi quant’è il minimo di ordini per poter provare a far pubblicità?

Grazie mille

Christian George Guiggiani

Sì, per campagne pubblicitarie intendo proprio i prodotti sponsorizzati.
Non so esattamente se si tratta di un minimo di ordini o di mesi trascorsi su Amazon (presumibilmente senza feed-back negativo), ma per poter accedere ai prodotti sponsorizzati devi prima aver ottenuto la “Buy Box”. Cos’è la Buy Box? Si tratta del riquadro in alto a destra che contiene il pulsante “Aggiungi al carrello”. Prima di ottenere la Buy Box e il pulsante “Aggiungi al carrello” sulla pagina prodotto, i neo venditori devono infatti attraversare da una fase in cui l’azione del pulsante su quella pagina non è “Aggiungi al carrello”, bensì “Visualizza tutte le opzioni di acquisto”.
Quando vedrai comparire la Buy Box sulla pagina di un tuo prodotto, allora potrai anche sponsorizzarlo. Non ho dati esatti, perché si parla di una combinazione di più fattori, ma secondo me su un nuovo account dovrebbe apparire dopo circa 3 mesi. Può darsi però che se fai da subito molte vendite (per ora abbastanza difficile con il vino) appaia anche prima.
In bocca al lupo!

Michele anagrafica Baracchi

Grazie mille Christian! Gentilissimo

Complimenti per l’articolo ! Vorrei sapere se è stata attivata la logistica per le bevande alcoliche, per poterne usufruire è necessario prima che mi faccia un account come venditore?

Christian George Guiggiani

Non mi risulta che la logistica sia ancora disponibile per gli alcolici. Riguardo alla seconda domanda, non sono sicuro. In realtà Amazon consente di utilizzare la logistica anche per vendite generate da altri canali (come il sito web dell’azienda), però non è chiaro se in questo caso serva comunque l’account venditore. Sono portato a credere che sia così, ma non so dirlo con precisione. Se vuoi toglierti il dubbio, ti suggerisco di contattare Amazon.

Buongiorno Christian e complimenti ancora per il blog. Per caso sa dirmi se è possibile creare una pagina come quella di “Vinitaly Wine Shop”?
https://www.amazon.it/b?node=9826711031

Grazie!
Michele

Christian George Guiggiani

Grazie per i complimenti, Michele.
La pagina in questione è frutto di un accordo tra Vinitaly Wine Club e Amazon. Per i comuni venditori non è previsto nulla di simile.

Ciao Mario, grazie dell’articolo, è molto utile!
Vedo che uno dei documenti da presentare è la licenza per la vendita di alcolici rilasciata dall’Agenzia delle Dogane. Può bastare la licenza per la vendita di acolici all’ingrosso o serve quella per il dettaglio?
Grazie dell’ aiuto.
Monica

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