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La lezione di Gary Vaynerchuk

L'uomo che ha creato un e-commerce di successo e fatto di se stesso un vero e proprio brand milionario realizzando il primo video blog sul vino
Gary Vaynerchuk
Gary Vaynerchuk nel suo negozio nel New Jersey. Foto di Michael Falco da The Drink Business.

Gary ha sempre avuto fiuto per gli affari. È nel suo DNA, dice. A 6 anni già non si accontentava, come tutti i suoi coetanei americani, del classico banco delle limonate: lui ne aveva un’intera catena ‘in franchising’.

E chi meglio di lui, nato in Bielorussia e trasferitosi nel New Jersey all’età di 3 anni, può incarnare il sogno americano? Lui, che a 23 anni ha rilevato il liquor store ‘Shopper’s Discount’ del padre, ribattezzato ‘Wine Library’, per trasformarlo in un business multimilionario e ha fatto di se stesso un brand ancor più redditizio.

E benché già nel 2005 il New York Times gli avesse dedicato un articolo per le sue indiscutibili capacità imprenditoriali, non sarebbe divenuto una celebrità se non avesse intuito prima di ogni altro le potenzialità del content marketing.

Gary, che già nel 1995 aveva già cominciato a vendere vino su eBay e nelle chat di AOL, nel 2006 comincia infatti a registrare nel proprio retrobottega dei video di se stesso intento a degustare alcune delle bottiglie in vendita nel suo negozio. Nasce così Wine Library TV, il primo video blog sul vino.

Il primo episodio del video blog Wine Library TV (febbraio 2006)

La regia è semplice, colorito il linguaggio. Descrive l’aroma di un vino come quello di un ‘un mucchio di panni sporchi in una stanza di studenti infestata da un branco di criceti’. Gary si rivolge ad un pubblico più vasto di quello che lui stesso definisce ‘gli snob del vino’. Motivo per cui i suoi detrattori sono numerosi. Ma mai quanto i suoi fan, i ‘Vayniacs’, che lo subissano di messaggi per ringraziarlo di averli avvicinati al mondo del vino. E il fatturato di Wine Library veleggia intanto oltre i 40 milioni di dollari.

Jancis Robinson, non senza le proteste dei suoi lettori, prenderà parte ad uno dei suoi show prima di scrivere un articolo su ‘l’evangelista online’, che apparirà sul Financial Times nell’ottobre del 2008.

Episodio #568 con Jancis Robinson (ottobre 2008)

Di lì a poco Gary firmerà un contratto milionario con l’editore Harper e pubblicherà il suo secondo libro ‘Crush It! Why Now is the Time to Cash in on your Passion’, nel quale spiega come l’avvento di internet abbia abbassato i costi di produzione di contenuti, incoraggiando i propri lettori a monetizzare le loro passioni.

Dopo 1000 episodi, nel 2011 Gary annuncia la fine di Wine Library TV. Si dedicherà da allora in avanti alla sua società di consulenza multimilionaria VaynerMedia, che annovera clienti come General Electric e Pepsi ed impiega oltre 500 dipendenti.

Oggi Gary Vaynerchuk, con i suoi 1,2 milioni di follower su Twitter, è una vera e propria celebrità, oltre che un business angel, consulente e oratore pubblico. Nel 2014 la rivista Fortune lo ha incluso nella lista dei 40 giovani più influenti nel mondo del business in compagnia di fondatori e CEO di brand come Airbnb, Uber, Facebook, WhatsApp, Yahoo!, Instagram, Twitter, e Pinterest.

Allora, non è venuta anche a voi voglia di provarci?

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